Pubblicazioneott 2026
BuddyBack: un sistema multimodale per la correzione della postura
Un dispositivo da scrivania che monitora la postura con la stima della posa direttamente sul dispositivo e la corregge con feedback aptico e visivo. Pubblicato a ICMI ’26; in uno studio con 30 utenti tutti hanno dichiarato una maggiore consapevolezza della propria postura e nessuno lo ha trovato invadente.

La cattiva postura riguarda una parte consistente di studenti e impiegati, e le soluzioni esistenti hanno ognuna un limite: i dispositivi indossabili vanno portati tutto il giorno, le sedie smart ti legano a un mobile, e gli avvisi sullo schermo si ignorano facilmente quando sei concentrato. BuddyBack è un piccolo dispositivo che sta sulla scrivania accanto a te e ti riporta in una buona posizione senza chiederti attenzione.
Come funziona
Il prototipo è un Raspberry Pi 4 in un case stampato in 3D, con una webcam USB, un touchscreen da 4,3 pollici e un motorino di vibrazione. Si mette a circa un metro, di lato, e inquadra la parte superiore del corpo di profilo.
- Stima della posa sul dispositivo. MoveNet Lightning estrae i punti del corpo a circa 17 FPS sul Pi. Le immagini della webcam non lasciano mai il dispositivo, quindi in rete non passa nulla di sensibile.
- Tre punteggi di postura. Dai punti il sistema calcola un punteggio per il collo (testa in avanti), uno per il busto (inclinazione o schiena curva) e uno per la simmetria delle spalle, ciascuno da 0 a 100.
- Due finestre temporali. Una finestra di 30 secondi aggiorna le barre a schermo; una di 120 secondi decide quando avvisare, così un movimento momentaneo non fa scattare nulla.
- Avvisi aptici attraverso la scrivania. Se la postura è stata scorretta per almeno metà degli ultimi due minuti, e non è partito un avviso nei cinque precedenti, il motorino emette tre brevi impulsi. La vibrazione arriva attraverso il piano della scrivania, senza contatto con l’utente.
- Una dashboard web con statistiche di lungo periodo e un po’ di gamification: livelli da Bronzo a Diamante per ogni zona del corpo, serie di giorni consecutivi e storico delle sessioni.

Calibrare gli avvisi
La prima versione vibrava troppo spesso e i tester la trovavano fastidiosa. Uno studio preliminare con 10 persone, 45 minuti ciascuna, ha fissato le soglie e la pausa di cinque minuti usate nella versione finale. Gli utenti hanno anche preferito la vibrazione al suono: è meno imbarazzante in una stanza condivisa e non distoglie lo sguardo dallo schermo.
Studio con gli utenti
30 partecipanti, per lo più studenti universitari, hanno usato il computer come fanno di solito con BuddyBack sulla scrivania e istruzioni minime, poi hanno risposto a un questionario su scala da 1 a 4.
| Misura | Risultato |
|---|---|
| Chiarezza del feedback valutata 4/4 | 70% (il resto 3/4) |
| Maggiore consapevolezza della postura | 100% (70% con 4/4) |
| Giudicato invadente (3 o 4 su 4) | 0% |
| Giudicato utile (4/4 o 3/4) | 90% |
I partecipanti hanno chiesto meno latenza della webcam, un motorino più silenzioso e un controllo sull’altezza della sedia: indicazioni per la prossima versione dell’hardware.
Il mio ruolo
Sono primo autore a pari merito con Marco Realacci e Lorenzo Spataro, insieme a Danilo Avola, Maurizio Mancini ed Emanuele Panizzi del Dipartimento di Informatica della Sapienza. L’articolo è negli atti di ICMI ’26 (ACM). Il lavoro di federated learning sullo stesso dispositivo è descritto in una pagina a parte.